Nel 2008 i mutui a tasso fisso stipulati sono stati ben l’83% del totale. I mutui a tasso variabile hanno visto un notevole calo.
Solo il 17% sono stati i nuovi finanziamenti a tasso variabile stipulati con banche, finanziarie ed istituti di credito e ben il 40% dei nuovi contratti variabili sono stati sostituiti con i più affidabili a tasso fisso.
Il calo dell’Euribor, caduto sotto la soglia del 3% dovrebbe aiutare chi ha scelto i tassi variabile, tuttavia i possibili risparmi saranno in parte decurtati a causa dell’aumento dello spread da parte delle banche, cioè il costo aggiuntivo che porta loro un margine di profitto.
In questo caso ricordatevi che lo spread è sempre definito nel contratto e non puo’ essere modificato.
